Desertec: energia per tutta l’europa dal deserto del Sahara
Tra tutti i grandi ed ambiziosi progetti che riguardano le future fonti di energia quello che offre le prospettive più affascinanti ed allo stesso tempo realizzabili nel breve/medio periodo è a nostro avviso Desertec.
L’idea della TREC - Trans Mediterranean Renewable Energy Cooperation - un iniziativa del Club di Roma, è semplice quanto efficace e parte dal presupposto che la fonte di energia più importante della terra sono i deserti della fascia subtropicale, con valori di insolazione altissimi, ma anche con movimenti d’aria vicino alle coste sfruttabili ideali per centrali eoliche.
Desertec ha l’ambizione di creare una griglia di centrali termodinamiche ed eoliche in grado di fornire abbastanza energia per coprire l’intero fabbisogno europeo.
Non si tratta quindi di centrali fotovoltaiche, bensì di centrali termodinamiche o a concentrazione, che funzionano in maniera completamente diversa.
In pratica i raggi del sole sono riflessi da enormi specchi e concentrati verso tubature che contengono un liquido con una particolare composizione chimica, che scaldandosi evapora, a questo punto l’energia cinetica del vapore attiva turbine in grado di generare elettricità.
La trasmissione dell’energia avverrebbe tramite una rete elettrica a corrente continua, che subisce una perdita di circa il 3% ogni 1000 km di percorrenza,
Queste tecnologie sono già ben note e non esistono dubbi sulla loro efficacia, così come praticamente su tutti gli aspetti di questo grande sistema, che quindi è effettivamente realizzabile posto che ci siano investimenti sufficienti.
Quello degli investimenti è infatti lo snodo decisivo, visto che si parla di almeno 400 miliardi di euro, ma non l’unico, dato che l’impianto si snoderebbe attraverso i territori di molte nazioni. Il problema così, potrebbe facilmente diventare anche politico. Come vedete dalla cartina i paesi interessati sono molti e non tutti stabili politicamente.
Se siete interessati ad approfondire l’argomento vi rimandiamo direttamente all’ opuscolo ufficiale della Desertec.
