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Le celle solari organiche: una sfida per il futuro

Le celle solari contenute nei classici pannelli solari fotovoltaici utilizzano per il loro funzionamento il silicio, ma da qualche anno la ricerca si sta spostando verso lo sviluppo di celle basate su materiali organici.
Tra questi materiali sono da citare anche alcuni pigmenti vegetali, in grado di assorbire la luce solare: in questo caso si tratta di celle totalmente ecologiche, che non hanno nessun tipo di ricaduta sull’ambiente.
Finora uno dei più grossi ostacoli in questo senso era stato la scarsa efficienza che questi garantivano, non sufficientemente compensati dagli indubbi vantaggi offerti come i minori costi di produzione e la possibilità di essere disposti facilmente su vaste aree, anche irregolari, dato che assumono la forma di un a pellicola.
Altro grosso ostacolo era la durata della vita produttiva delle celle, che non garantiva un ritorno economico sufficiente.
Ma è notizia di questi giorni che una ditta belga, la Imec, specializzata in nanotecnologie e fotovoltaico è riuscita a sviluppare celle solari organiche con rendimenti ampiamente superiori alle precedenti (fino al 10%) e con una vita produttiva di più di 5 anni.
Questi dati rendono sempre più probabile un futuro sviluppo commerciale per le celle solari organiche, che potranno offrire una incredibile serie di applicazioni, grazie appunto alla loro forma di pellicola che ne permette un utilizzo in situazioni totalmente proibitive per i tradizionali pannelli fotovoltaici.