Risparmiare, anzi guadagnare con i pannelli fotovoltaici ed il Conto Energia
Il Conto Energia è un insieme di leggi varate dallo stato italiano nel 2005, che nascono da direttive europee per incentivare la produzione di energia rinnovabile, nello specifico la produzione di energia elettrica da pannelli solari fotovoltaici.
Questo insieme di leggi e facilitazioni rimane attivo tutt’oggi e lo rimarrà probabilmente molto a lungo, ed ha subito una serie di semplificazioni e miglioramenti per snellire la sua procedura e per migliorarne la convenienza per chi voglia avvalersene.
In pratica il Conto Energia permette al privato cittadino, ma anche alle aziende, di poter rivendere al gestore nazionale della rete l’energia prodotta in eccesso dal proprio impianto fotovoltaico.
E’ importante sottolineare che per vendere energia non c’è bisogno di essere un azienda ma è necessario aprire una partita IVA perchè sussiste una vera e propria vendita, che quindi è soggetta all’imposta di valore aggiunto.
Inoltre per 20 anni chi sottoscrive il Conto Energia ha diritto ad un contributo erogato dallo stato per TUTTA l’energia che il suo impianto fotovoltaico produce; a prescindere da come essa viene impiegata, per ogni KWh prodotto tale contributo verrà erogato.
Dopo 20 anni non si ha più diritto ad esso, ma il Conto Energia rimane attivo e si continua sempre a vendere l’energia prodotta in eccesso.
Se si attiva il Conto Energia nel proprio impianto vengono installati due contatori separati, il primo calcola il totale di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico ed il secondo invece calcola il ‘bilancio’ energetico rispetto alla rete elettrica nazionale. Tutta l’energia che viene conteggiata dal primo contatatore ha diritto agli incentivi statali per 20 anni, indipendentemente dal secondo contatore che invece rappresenta la differenza tra quanta energia importiamo dalla rete elettrica e quanta invece ne esportiamo per il nostro fabbisogno.
E’ da sottolineare come esistano due modalità diverse di usufruire degli incentivi, chiamate Scambio sul Posto e Cessione in Rete, ma queste necessitano un approfondimento a parte, per il momento ne facciamo solamente menzione.
Rimane da valutare quanto possa essere il risparmio creato dal Conto Energia è ovviamente anche qui le variabili sono veramente troppe per poter fare dei calcoli precisi, ma approssimativamente con l’attuale incentivo di 0,40€/kWh un impianto di dimensioni medio-piccole con costo di circa 6000 euro può rientrare dell’investimento iniziale in circa 8 anni, dopodichè si comincia effettivamente a guadagnare. Il periodo per rientrare dall’investimento iniziale cambia ovviamente di molto a seconda di quanto grande sia l’impianto, della zona d’Italia in cui si trova e dei consumi dell’utenza stessa, ma una cosa è sicura: prima o dopo l’investimento iniziale viene ripagato.