I Pannelli Solari tridimensionali
Le prime ricerche sui pannelli solari 3D risalgono al 2007, quando al Georgia Tech Research Institute furono sviluppati i primi prototipi in grado di assorbire quasi interamente la luce che le colpiva, riducendo allo stesso tempo le loro dimensioni, il loro peso e la loro complessità.
Queste nuove celle tridimensionali non hanno una struttura piatta ma assomigliano a dei microscopici ‘grattacieli‘ che sviluppandosi in altezza, aumentano considerevolmente la superficie colpita dai raggi solari.
In questo modo riescono a raccogliere più luce che viene concentrata in maniera molto più conveniente, risparmiando molto spazio.
Inoltre queste celle non hanno bisogno di essere ruotate perchè in realtà assorbono di più quando il sole non è direttamente sopra ad esse, ma in posizione laterale.

Più recentemente ha fatto scalpore la notizia di un nuovo tipo di cella solare tridimensionale inventata dal dodicenne William Yuan, in grado di ottimizzare ulteriormente le ricerche già sviluppate in precedenza: Yuan ha dichiarato che il suo modello permette di sviluppare pannelli solari sino a 500 volte più efficienti rispetti ai pannelli tradizionali, inoltre le sue celle sarebbero in grado di assorbire anche i raggi ultravioletti, quindi funzionerebbero anche in assenza di luce solare diretta.
La stampa ha presentato Yuan come l’inventore delle celle solari tridimensionali, ma in realtà quindi queste esistevano già, e Yuan ha solo creato un nuovo modello, che seppur rivoluzionario è basato su studi non suoi.
La sua idea originale è stata quella di combinare studi diversi, fino ad allora separati, in un unico corpo.
Dal punto di vista pratico, però bisognerà aspettare ancora per poter vedere le prime applicazioni commerciali, anche perchè il funzionamento è basato su nanotecnologie che sono ancora in fase sperimentale.